E’ Venedi? No carne!

Fino a qualche tempo fa il precetto era di mangiare di magro il Venerdi come penitenza (cioé l’astenersi dalle carni). Di recente tale norma è stata leggermente modificata. Quindi ad esempio o si mangia di magro oppure si può anche scegliere di fare qualcos’altro. Questa cosa non è un “opzional” per “devotoni” ma è un Precetto (il quarto) della Chiesa Cattolica.

Il Codice di Diritto Canonico dice infatti chiaramente quanto segue.

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Can. 1249 – Per legge divina, tutti i fedeli sono tenuti a fare penitenza, ciascuno a proprio modo; ma perché tutti siano tra loro uniti da una comune osservanza della penitenza, vengono stabiliti dei giorni penitenziali in cui i fedeli attendano in modo speciale alla preghiera, facciano opere di pietà e di carità, sacrifichino se stessi compiendo più fedelmente i propri doveri e soprattutto osservando il digiuno e l’astinenza a norma dei canoni che seguono.

Can. 1250 – Sono giorni e tempi di penitenza nella Chiesa universale, tutti i venerdì dell’anno e il tempo di Quaresima.

Can. 1251 – Si osservi l’astinenza dalle carni o da altro cibo, secondo le disposizioni della Conferenza Episcopale, in tutti e singoli i venerdì dell’anno, eccetto che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità; l’astinenza e il digiuno, invece, il mercoledì delle Ceneri e il venerdì della Passione e Morte del Signore Nostro Gesù Cristo.

Can. 1252 – Alla legge dell’astinenza sono tenuti coloro che hanno compiuto il 14 anno di età; alla legge del digiuno, invece, tutti i maggiorenni fino al 60 anno iniziato. Tuttavia i pastori d’anime e i genitori si adoperino perché anche coloro che non sono tenuti alla legge del digiuno e dell’astinenza a motivo della minore età, siano formati al genuino senso della penitenza.
Can. 1253 – La Conferenza Episcopale può determinare ulteriormente l’osservanza del digiuno e dell’astinenza, come pure sostituirvi, in tutto o in parte, altre forme di penitenza, soprattutto opere di carità ed esercizi di pietà.
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La CEI dice quanto segue.

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La CEI, secondo il potere conferitole dal decreto conciliare Christus Dominus (n. 38), in data 4 ottobre 1994, nelle «disposizioni normative» dice: “La legge dell’astinenza proibisce l’uso delle carni, come pure dei cibi e delle bevande che, a un prudente giudizio, sono da considerarsi come particolarmente ricercati e costosi”.
“L’astinenza deve essere osservata in tutti e singoli i venerdì di quaresima, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità (come il 19 e il 25 marzo).
In tutti gli altri venerdì dell’anno, a meno che coincidano con un giorno annoverato tra le solennità, si deve osservare l’astinenza nel senso detto oppure si deve compiere qualche altra opera di penitenza, di preghiera, di carità”.

Fonte: http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=741
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Nei Venerdi di Quaresima il magro inoltre non è mutabile; ricordo che anche il Venerdi Santo è di digiuno.

Per completezza ricordo che il Mercoledi delle Ceneri (o il primo Venerdi di Quaresima nel Rito Ambrosiano) sono di digiuno.

Altro sulla questione: http://www.amicidomenicani.it/leggi_sacerdote.php?id=522 .
Qui maggiori informazioni sui precetti: http://www.vatican.va/archive/ITA0014/_P74.HTM .

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