Dovete conoscere quello che credete (Benedetto XVI)

nella prefazione a “Youcat”). Spero anche con questo gruppo di dare un concreto
contributo allo studio e approfondimento del Catechismo!

Il Papa usa
l’imperativo (“Dovete”). E’ dunque un dovere da parte nostra sapere le cose che
crediamo.

Ad esempio qui segnalo cosa ci dice il Catechismo Maggiore su
ciò che dovrebbe fare un buon cristiano quando si sveglia la mattina: http://www.facebook.com/topic.php?topic=19377&uid=2397004314

==========

“Per
questo vi invito: studiate il catechismo! Questo è il mio augurio di
cuore.

Questo sussidio al catechismo non vi adula; non offre facili
soluzioni; esige una nuova vita da parte vostra; vi presenta il messaggio del
Vangelo come la “perla preziosa” (Mt 13, 45) per la quale bisogno dare ogni
cosa. Per questo vi chiedo: studiate il catechismo con passione e perseveranza!
Sacrificate il vostro tempo per esso! Studiatelo nel silenzio della vostra
camera, leggetelo in due, se siete amici, formate gruppi e reti di studio,
scambiatevi idee su Internet. Rimanete ad ogni modo in dialogo sulla vostra
fede!

Dovete conoscere quello che credete; dovete conoscere la vostra
fede con la stessa precisione con cui uno specialista di informatica conosce il
sistema operativo di un computer; dovete conoscerla come un musicista conosce il
suo pezzo; sì, dovete essere ben più profondamente radicati nella fede della
generazione dei vostri genitori, per poter resistere con forza e decisione alle
sfide e alle tentazioni di questo tempo. Avete bisogno dell’aiuto divino, se la
vostra fede non vuole inaridirsi come una goccia di rugiada al sole, se non
volete soccombere alle tentazioni del consumismo, se non volete che il vostro
amore anneghi nella pornografia, se non volete tradire i deboli e le vittime di
soprusi e violenza.

Se vi dedicate con passione allo studio del
catechismo, vorrei ancora darvi un ultimo consiglio: sapete tutti in che modo la
comunità dei credenti è stata negli ultimi tempi ferita dagli attacchi del male,
dalla penetrazione del peccato all’interno, anzi nel cuore della Chiesa. Non
prendete questo a pretesto per fuggire il cospetto di Dio; voi stessi siete il
corpo di Cristo, la Chiesa! Portate il fuoco intatto del vostro amore in questa
Chiesa ogni volta che gli uomini ne hanno oscurato il volto. “Non siate pigri
nello zelo, lasciatevi infiammare dallo Spirito e servite il Signore” (Rm 12,
11).”

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