Donna posso parlarti della moda?

La moda indecente è palese occasione di tanti peccati. Ma la donna spesso preferisce sottovalutare la sua responsabilità di vestire decorosamente per il solo capriccio di piacere; così con tanta superficialità diviene causa della rovina di molte anime.

Ti sei svestita quasi del tutto, e non arrossisci più. Sei convinta, anzi, di esserti aggiornata, di esserti liberata di certi tabù fastidiosi: persuasione riaffermata in te, purtroppo, anche da chi dovrebbe parlarti ben diversamente.
In verità tu hai semplicemente perduto il fascino più grande che possedevi, quello del pudore.

Rifletti un po’ seriamente… Tu affermi che, con le tue nudità, non fai nulla di male. E perché, allora, i peccati sessuali sono spaventosamente aumentati? La purezza è divenuta, specie tra i giovani, come l’araba fenice? E i costumi morali sono scesi così in basso?… Quanta parte di responsabilità hai tu in questo processo di corruzione dell’uomo di oggi?

Tu non hai, forse, quasi mai intenzione di peccare. Ma basta questo per preservarti dal peccato? Chi immergesse un pugnale nel petto di un suo simile, protestando di non voler commettere un assassinio, non sarebbe ugualmente un vile assassino? Così, malgrado la tua dubbia intenzione di non voler peccare, resta il fatto che tu provochi con la tua nudità. Se non riesci a comprendere il male che fai, perché non ascolti chi te lo dice? Perché ti ostini a ragionare secondo la tua psicologia femminile? Non sai che l’uomo è tentato moltissimo, per legge di natura, dal corpo femminile?… Malgrado tutte le tue proteste, tu attenti, praticamente, alla vita di innumerevoli anime.

Che se dici di non essere obbligata a preoccuparti di quanto potrà pensare l’uomo, parli come Caino, al quale non interessava il bene di suo fratello. D’altra parte, tu sei, per natura, così generosa che non sopporteresti che un tuo simile muoia nell’indigenza. E che razza di pietà è la tua, se avverte i bisogni fisici di un corpo, e ignora o non avverte per nulla i bisogni, ben più gravi, dello spirito?

“Ma io – insisti tu – voglio essere semplicemente elegante e moderna”. E chi te lo proibisce? Ma non puoi essere elegante e moderna mettendo sotto i piedi la Legge della tua Fede e il bene spirituale dei tuoi fratelli. Che diresti se, per uno sciocco piacere, dovessi mettere in pericolo la vita di un uomo? Non sarebbe, questo, un inqualificabile egoismo? Ma il tuo desiderio di sembrare bella e piacere, ad ogni costo, senza curarti di altro, non è un egoismo molto simile a quello deprecato?

“Ma tutte fanno così!…”. E non ti accorgi, così dicendo e facendo, di avvilirti profondamente? Vuoi regolarti secondo quanto dicono e fanno gli altri, o secondo la tua coscienza e la Legge della tua Fede? Sei così schiava dell’opinione pubblica da temere più il “risolino” ironico che il Giudizio di Dio? Ci tieni tanto ad essere libera e indipendente, e ti adatti così servilmente ad una tirannia anonima e capricciosa, com’è la moda? E me la chiami modernità, libertà, questa?…

“Ma, in fondo, gli uomini si sono, ormai, abituati anche a certe nudità…”. Lo credi?… E anche se così fosse, chi ti autorizza a continuare a profanare il tuo corpo, denudandolo?… Ma io ti dirò: non ti illudere: a certe nudità non ci si abitua mai. Quelli che dicono di essersi abituati, molto probabilmente o sono degli… anormali o degli… ipocriti viziosi. Solo gli anormali, infatti, non sono tentati di fronte a certi incentivi; e solo i viziosi ipocriti possono sembrare ormai insensibili di fronte a certe tentazioni! Ricordati bene: i casti di corpo e di mente non si abitueranno mai. Le tue nudità, perciò, rischiano sempre di uccidere un fratello!
Né dire tu, in fondo, sei molto più modestamente vestita di tante altre… è una illusione credersi a posto, solo perché si è meno svestita… Anche quelle che hanno ridotto la gonna ad uno… straccetto, possono vantarsi di essere più coperte di quelle che vanno… scoperte completamente!

Devi ritornare donna… La donna è un prodigio di generosità, un tesoro di modestia e di pudore, un angelo di conforto. Ma la donna che si sveste è solo femmina provocante, carne che mette in moto i sensi e gli istinti. Ti meravigli che il maschio ti consideri, spesso, solo femmina?… E non sei tu, soprattutto, la responsabile di questa degradazione?

Pensaci bene e torna ad essere donna e cristiana vestita con dignità e modestia… Hai tutto da guadagnare. Sarai spiritualmente più libera e più forte e sarai anche più apprezzata, più desiderata, più rispettata!

Fonte: http://www.settimanaleppio.it/index.cfm?Contents=1&expand=2&Ar=2#2Ar2

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