“E’ tanto bravo e utile…”. Ma nessuno lo ascolta

Alcuni mesi fa mi sono trovato, insieme ad un gruppo di circa 20 persone, in una comunità terapeutica di accoglienza per giovani. Uno dei ragazzi che vivevano nella casa ha narrato pubblicamente e brevemente la sua storia; trovandosi di fronte a sacerdoti, suore ed educatori, ha raccontato che negli anni precedenti, fin dalla prima giovinezza, aveva frequentato la parrocchia fino a ricoprire, in un’associazione giovanile, ruoli di responsabilità; i sacerdoti stessi, bravi e attivi, lo valorizzavano, gli affidavano molte cose, lo presentavano come modello di generosità ai ragazzi più giovani, senza mai accorgersi che aveva grossi problemi con l’alcool; in fondo, forse nessuno lo aveva davvero ascoltato e capito nei suoi problemi più profondi; fortunatamente un suo amico lo convinse a farsi aiutare. Dopo aver ascoltato questa testimonianza struggente ho pensato immediatamente ad alcuni giovani che negli anni mi hanno aiutato nelle associazioni e con i giovani. Mi sono ricordato di una ragazza che si spendeva con generosità fantastica per i bambini ma trascurava lo studio e non riusciva a progredire all’Università; un altro giovane educatore scoprii solo dopo alcuni anni che aveva grandi problemi psicologici dovuti ad un’infanzia molto faticosa. Talvolta può accadere che anziché servire i giovani per aiutarli nella loro crescita e nella scoperta della loro vocazione, li usiamo, per tappare i buchi e far funzionare le nostre strutture, a nostro servizio. Non è facile ascoltare i giovani e, in generale, è raro incontare persone capaci di ascolto. Per ascoltare ci vuole tempo ed il tempo è la cosa più preziosa che abbiamo, molto più preziosa dei soldi. Donare tempo è un vero segno di amore e il tempo, a differenza del denaro, non può più essere restituito. Fra i momenti più belli della mia vita sacerdotale ci sono quelli in cui ho dedicato tempo ad una persona sofferente, tentando di farle intravedere la speranza che viene dalla Resurrezione. Sono stato felice che una giovane mi avesse recentemente ringraziato di averle dedicato del tempo per insegnarle a pregare da sola, a leggere il vangelo cercando di immaginare la scena, calandosi in un personaggio e a dialogare con Gesù. Talvolta accade che addirittura i genitori non riescano ad ascoltare le urla silenziose dei propri figli, le loro richieste di aiuto e di amore. Chi ci ascolta sempre invece sono Dio Padre e la Beata vergine Maria: hanno sempre tempo per noi, ci ascoltano sempre, ovunque. Insegnamo ai giovani a richiedere loro aiuto e ad ascoltare lungamente e attentamente la voce dello Spirito.   

don Nicolò Anselmi

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1 Commento

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Una risposta a ““E’ tanto bravo e utile…”. Ma nessuno lo ascolta

  1. daniela

    mi ha colpita molto il tuo intervento…..condivido anche perchè per la mia esperienza personale in parrocchia vedo che come giovane bisogna avere la disponibilità e libertà spirituale per ricoprire a pieno un ruolo…solo se tante attività si fanno con amore e consapevolezza danno testimonianza di Cristo…un saluto Dany

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