Gli incontri che svegliano il nostro cuore distratto

Durante quest’ultima settimana ho fatto tre incontri bellissimi, tre veri doni di Dio!
Un convengo di giovani a cui sono stato invitato prevedeva un dialogo fra i ragazzi ed il vescovo sulla base di alcune domande precedentemente preparate da vari gruppi. Una giovane – a nome del gruppo a cui aveva partecipato – ha manifestato al vescovo alcune perplessità circa l’uso dei soldi nella vita della chiesa diocesana, con riferimento ad alcuni costosi restauri di chiese che erano stati realizzati. Il vescovo ha risposto, con paterna dolcezza, che i restauri delle chiese sono per loro natura visibili a tutti e che la carità verso i poveri al contrario, per sua natura, deve essere il più possibile segreta, invisibile alle televisioni ed ai giornali; ha citato a questo proposito le parole di Gesù: “non sappia la mano destra ciò che fa la sinistra”. Con semplicità disarmante il vescovo ha poi presentato sommariamente alcune cifre del bilancio diocesano in cui le spese per le opere di bene superavano enormemente le pur utili spese per i beni immobili di utilità comune; non avevo mai meditato a sufficienza sulla segretezza della carità che solo Dio, “che vede nel segreto”, conosce.
Per due volte, al termine del dialogo e durante la S. Messa, il vescovo ha ringraziato i numerosi giovani presenti; per due volte, con la voce rotta dalla commozione ha detto che per lui si era avverato un sogno. I giovani lo hanno applaudito con grande affetto; un Vescovo “Padre” è un grande dono dello Spirito Santo alla Chiesa.
Due miei carissimi amici, sposi da alcuni anni, hanno incontrato molte difficoltà nell’avere dei bambini; dopo molti tentativi ed avendo rifiutato la possibilità della fecondazione assistita “in vitro”, hanno deciso di avanzare la richiesta per l’adozione di un bambino; nei giorni scorsi, con emozione, mi hanno confidato che, per la prima volta nella loro vita, si sono sentiti chiamare papà e mamma da due (!) bambini, fratellini di 4 e 8 anni, che sono stati assegnati al loro amore. Dio li ha ascoltati ed ha visto la loro fiducia in Lui.
Qualche giorno fa mi trovavo su un marciapiede, con lo zaino in spalla ed il trolley tra i piedi, in attesa di un mio amico che con la macchina avrebbe dovuto venire a prendermi per accompagnarmi all’aeroporto. Era sera; al mio fianco sentii un rumore e vidi una luce. Un uomo, con la torcia elettrica aveva aperto un cassone dell’immondizia e con la pila stava cercando qualcosa. Mi avvicinai e mi misi a parlare con lui. Si chiamava Mustafa’, aveva 2 figli e 35 anni, anche se ne dimostrava più di 50. Gli chiesi se cercava oggetti da aggiustare e rivendere oppure qualcosa da mangiare. Mi rispose che era alla ricerca di cibo. Mi diede l’opportunità di fargli un regalo di Natale; lui mi regalò un bagno di realtà.
Tre incontri: un vescovo paterno, una coppia innamorata della vita, Mustafà; tre doni di Dio per il mio cuore distratto.
Domenica comincerà l’Avvento, cioè un nuovo anno liturgico: chiediamo a Gesù che il nuovo anno possa portare a tanti giovani la gioia di sentire la sua calda presenza e non scordarla mai. 

don Nicolò Anselmi

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