Provvidenza, provvidenza per Ganesh

Viene da Mumbay, si chiama Ganesh come la divinità indù con la testa di elefante, ha 27 anni anche se, con i baffi neri, ne dimostra qualcuno in più. E’ venuto in Italia agli inizi del 2006; l’ho conosciuto per strada, alcuni mesi fa; mi ha chiesto qualche spicciolo per mangiare. Appena arrivato in Italia è riuscito a lavorare per un po’ di tempo come aiuto cuoco e lavapiatti; adesso nessuno lo chiamava più. Alcune settimane fa mi ha confidato la sua paura di cadere nel tunnel dell’alcool, dei furti nei supermercati, della vita da “barbone”. Un giorno mi disse che non credeva più agli idoli indù perché non lo aiutavano.
Alcuni giorni fa Ganesh ha espresso il desiderio di tornare in India perché non ce la faceva più a vivere così; mi è sembrata una buona idea; immediatamente la Provvidenza si è attivata; Francesco e Carlo, due miei amici, gli hanno procurato il biglietto aereo, da Milano, via Francoforte. Il giorno prima di partire mi sono incontrato con Ganesh; presso un Centro di ascolto aveva trovato un bel vestito ed un paio di scarpe marroni davvero eleganti; ci siamo abbracciati, direi teneramente; era con lui un suo amico “homeless”. Domenica è partito, il giorno successivo alla Giornata mondiale della lotta alla povertà; ha avuto qualche difficoltà nello scalo aeroportuale tedesco: era senza visto d’ingresso in Europa ma alla fine lo hanno fatto tornare a casa. La Provvidenza non tradisce. Spesso siamo divorati dall’ansia; per i giovani c’è l’ansia di non scoprire la propria vocazione, di non incontrare la persona giusta, di non trovare lavoro, di rimanere soli. Una delle frasi più frequenti della Bibbia è “non temere”. Il Vangelo racconta che Gesù invitava le persone alla preghiera insistente: chiedete, chiedete, bussate, bussate e vi sarà aperto.
Mi rendo conto che la preghiera di richiesta è, per me, la più naturale; mi piace perché è preghiera spontanea, è la preghiera del figlio. Spesso mi sento come il ragazzino che offre i cinque pani e i due pesci; so di dover fare la mia parte; ma sono sicuro dell’intervento di Gesù. La fiducia nella Provvidenza non è roba da bambini, è Fede vera. Uno degli effetti della poca fiducia nella Provvidenza è il compromesso, la ricerca di strade secondarie e tortuose per realizzare comunque i propri progetti; solo una grande fiducia nella presenza provvidente di Dio ci dona la forza di vivere nella chiarezza e di cercare la giustizia … Mi accorgo che uno dei veri nemici della Provvidenza è la disponibilità di denaro. Ganesh non aveva altra risorsa se non la Provvidenza; Gesù nel Vangelo ci assicura che “tutti noi valiamo più di molti passeri” e che “i capelli del nostro capo sono tutti contati”; anche quelli di Ganesh, così pure i peli dei suoi baffi neri. Più fiducia, più fiducia, ci vuole più fiducia in Dio.   

don Nicolò Anselmi

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