grazie

Grazie giovani educatori
In una delle ultime domeniche un gruppo giovanile mi ha chiesto la disponibilità di celebrare una S. Messa per loro in occasione di un grande raduno. Ho accettato volentieri e ne ho approfittato per fare una gita a piedi nella natura; si trattava di giungere in un grosso prato a circa un’ora dal centro abitato. Salendo lungo il sentiero ho incontrato una giovane educatrice che consolava un bambino in lacrime; mi sono fermato ad ascoltare; il bambino voleva tornare a casa; mi sembrava si trattasse semplicemente di un po’ di nostalgia unita alla fatica ed alla stanchezza. Con una dolcezza ed una pazienza infinita la giovane ha convinto il bambino a rimettersi in marcia; io mi sono preso lo zainetto del piccolo e dopo un po’ abbiamo raggiunto il resto del gruppo che stava per iniziare un gioco.
In mezzo al prato i giovani educatori, vestiti da pirati, stavano mettendo in scena una storia per dividere in squadre le persone che stavano sedute in cerchio intorno a loro; osservarli cantare, scherzare con i bambini, correre e urlare mi ha emozionato: erano una dozzina fra 20 e i 28 anni; pensare che erano lì, di domenica a spendersi gratuitamente per donare gioia, fraternità e amore a dei ragazzini mi ha riempito il cuore di gioia e di speranza.
Migliaia di giovani ogni settimana, nei gruppi parrocchiali, negli oratori, nelle società sportive, nel volontariato donano tempo, energie fisiche ed affettive per i più piccoli e per chi ha bisogno. Lo fanno per svariati motivi: perché è bello, perché si sentono chiamati da Dio e dalla Chiesa, lo fanno per vocazione; un giovane, recentemente mi ha detto che non sa spiegare bene perché fa l’animatore…sente una forza, una voce che viene da dentro e lo spinge. Il servizio educativo è impegnativo e faticoso; in alcuni casi i genitori stessi dei ragazzi ostacolano l’operato gratuito dei giovani responsabili e può accadere che anche noi sacerdoti, talvolta, ci dimentichiamo di dire loro grazie; approfitto di queste righe per recuperare le occasioni perse: grazie a tutti i giovani che si impegnano a servizio del prossimo!
Fortunatamente Dio non è distratto, non dimentica; sono certo che si commuove nel vedere la generosità di questi giovani e desidera riempire il loro cuore di gioia e amore. Il dono di sé, gratuito, disinteressato, sbalordisce. E’ questo il vero miracolo, permanente, che accade quotidianamente, come l’Eucarestia, nella chiesa e nella società. Molti giovani ne sono i protagonisti. Rendiamo grazie a Dio.

don Nicolò Anselmi

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