Freiser/Santoro e il tribunale di (h)annozero… (contegno)

 

 

In questi 15 giorni ho seguito con attenzione la polemica su “Annozero” e sulle presunte accuse alla Protezione Civile.

Ebbene, devo dire che le accuse di Santoro e dei suoi inviati oltre ad essere infondate vengono anche spacciate per

quello che non è: giornalismo.

 Ma a ben vedere un po’ tutto il baraccone santoriano è apparire sotto mentite spoglie, ora spiegherò perché.

Iniziamo ad analizzare i personaggi principali della trasmissione ovvero:

 il conduttore Michele Santoro, il “giornalistad’assalto” Marco Travaglio e il “vignettista” Vauro.

 

Iniziamo da

Santoro che, come tutti sanno, è un conduttore che da sempre suscita scalpore ma in realtà è un

opportunista che fa solo i suoi interessi, lo dimostra il fatto che ha servito sotto “padroni” diversi (per usare un termine

caro a Travaglio) prima in RAI poi a MEDIASET di Berlusconi e poi ancora in RAI, insomma va dove ti porta il denaro

e se a pagarti e a permetterti di esprimere le tue idee è l’uomo che accusi di censura poco importa, come diceva

Vespasiano “i soldi non puzzano”.

Senza dimenticare la parentesi al parlamento europeo da dove ha deciso di dimettersi tradendo quello che era il mandato

degli eletterori che lo avevano votato e tutto per apparire in tv da Celentano….cosa non si fa per apparire!

Narciso inconfronto era l’umiltà in persona.

Tutto qui?! Certo che no!

LUI, il purissimo, il resistente, l’onestà intelletuale in persona, ebbene sì, è stato condannato dal tribunale di Varese per

DIFFAMAZIONE A MEZZO TELEVISIVO per una puntata de “Il raggio verde” del 2000 in cui parlava della destra

xenofoba italiana e in cui diffamò associazioni e persone di corrente leghista..

Insomma tanto pulito anche giuridicamente non lo è neppure lui.

 

Passiamo alla pubblica accusa, ovvero a

Travaglio. Si sa che in tribunale per poter fare la pubblica accusa bisogna

avere un curriculum senza macchie giudiziarie….appunto.

Marco Travaglio infatti è stato condannato a 8 mesi di carcere, che non ha dovuto scontare solo grazie all’indulto di

Mastella. Travaglio, da giornalista dell’Espresso diffamò l’allora parlamentare di Forza Italia Cesare Previti al quale

dovette rimborsare 20.000

.

Ma ultimamente perde colpi sempre più spesso, memorabile la svista del 22 gennaio 2009 dove scambia un Vito

(Alfredo) con un altro (Elio) e dove non ha neppure il coraggio di ammettere l’errore salvo correzione del padrone di

Travaglio, ovvero Santoro.

Non è da dimenticare l’indagine, ancora in corso, sui collegamenti tra Travaglio e Pippo Ciuro (presta nome di

Provenzano) con il quale il giornalista andò in vacanza e al quale chiese sconti presso un hotel se si dovessero usare le

dubbie equazioni che normalmente Travaglio usa nei suoi linciaggi mediatici bisognerebbe etichettarlo come mafioso.

 

Dulcis in fundo

Vauro. Vignettista satirico (o almeno così si fa definire), già condannato per vilipendio il 23 dicembre

del 1997 per una vignetta su Gesù, poi visto che per lui Dio non esiste, si è preso pure una condanna a morte dagli

estremisti islamici per altre vignette sull’Islam.

Grande sostenitore delle cause di Emergency, basta che i morti siano cagionati da guerre “americane”, in caso contrario

magari ci scappa pure la vignetta sull’aumento delle cubature.

 

Dopo aver analizzato i personaggi è però giusto entrare nel merito.

 

Fa sorridere sentir parlare di libertà della satira proprio Santoro, ma come proprio lui che diffidò Joe Violanti

dall’imitarlo alla radio pochi mesi or sono? A volte la realtà fa ridere più della satira stessa.

A questo va aggiunto il coro di critiche che parte della sinistra ha elevato in difesa delle vignette incriminate salvo però

dimenticarsi delle vignette di Forattini su D’Alema per il dossier Mitrokin o la recentissima denuncia ricevuta da Staino

per una vignetta su un politico del PD…insomma la libertà di satira è come la morte tutti ne parlano ma è meglio che colpisca gli altri.

Sull’Abruzzo terremotato ci si è divertiti a fare disinformazione e satira di cattivo gusto e a dirlo non sono solo le

persone di centro-destra ma anche la stampa di sinistra come “La Repubblica”, “Europa” e il “Riformista” senza

dimenticare le dichiarazioni del segretario del PD Franceschini e del responsabile della comunicazione del PD Follini.

Questa volta Santoro ha messo tutte le persone di buon senso dalla stessa parte la faziosità, che fece lasciare lo studio a

Lucia Annunziata già tempo addietro, sta volta è stata palese ai più se non a tutti, il problema però è che la si fa passare

per informazione asettica e non di parte, mentendo.

Va registrata una degenerazione anche nell’atteggiamento del conduttore che non è più moderatore ma aizzatore alla

stregua del giudice Freiser di ariana memoria, puoi parlare se dici cose che mi piacciono altrimenti ti tappo la bocca e se

la pensi diversamente da me non posso che compatirti come ha fatto indata 14/04/09 asserendo che i lettori de “il

Giornale” sono dei “poverini”. Per uno che vuole passare per super-partes non c’è male.

Per riassumere abbiamo tre personaggi in cerca di purezza che puri non sono, un programma che vuole passare come

equilibrato ed equidistante che risulta solo anti-berlusconiano e che non accerta la verità ma ne prende solo le parti che

servono ad avvalorare verdetti di colpevolezza precostituiti.

 

(scritto sotto copywrite del blog nunziocrociato)

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