grazie a ettore x il bel articolo

Disinformazione anticlericale

 

In questi giorni abbiamo visto in atto una mirabile campagna diffamatoria, un gioiello della disinformazione anticlericale. Basta fare un piccolo passo falso, una piccola sfida contro le vuote ideologie post-positiviste di Ue e Onu e subito il putiferio. E’ stato proposta la depenalizzazione universale dell’omosessualità. Benissimo. Così ogni stato aderente dovrebbe, almeno in teoria, adattare in questo senso la sua legislazione. Ma come si fa a depenalizzare una cosa che non costituisce reato in nessun paese europeo? Mistero. Forse sarebbe il caso di rivolgersi ai paesi che effettivamente combattono l’omosessualità come reato: cosa c’entrano gli altri? In realtà si tratta solo dell’ennesimo tentativo da parte di Ue e Onu di imporre a tutti i paesi una politica zapateriana con la minaccia di scatenare contro i ribelli violentissime campagne denigratorie. Non permettere i matrimoni gay sarà presto considerata una discriminazione omofoba, e queste misure servono proprio per creare queste pressioni. Il Vaticano, inoltre, non ha rifiutato la proposta in sé. Ha solo chiesto che venisse specificato l’unicità del matrimonio eterosessuale o che comunque la mozione non avrebbe riguardato in alcun modo la questione dei matrimoni gay lasciando libertà di coscienza per ogni stato. Tutto qui. E ovviamente è scattata la trappola. E allora via i titoli trionfalistici che riportano come dichiarazioni dirette cose del tipo “Il Vaticano: l’omosessualità resti reato” e “Il Vaticano vuole la forca per i gay”. Ovviamente tutte frasi mai dette. E tutto questo mentre dichiarazione vaticane dell’Ansa cercavano, invano, di spiegare il motivo del rifiuto. Ma nulla da fare. Altrimenti non sarebbe una trappola. Il fondamentalismo anticlericale comincia ad assumere caratteristiche simili a quello islamico, come per esempio l’ipersensibilità. Nei paesi dove gli omosessuali vengono perseguitati, in realtà, lo sono anche i cristiani. Ma dei cristiani non importa niente a nessuno. A stento se ne parla, eppure sono anche di più delle vittime omosessuali. Chissà perché, però, nessuno propone la depenalizzazione del cristianesimo. Forse, perché, allora bisognerebbe prendersela non solo col Bangladesh ma anche con i colossi di Cina (la patria dell’anticlericalismo fanatico, per questo membro permanente dell’Onu e partner commerciale dell’Ue) e India. O forse perché preparano la penalizzazione del cattolicesimo se questo non si sottometterà all’urlo “Viva Zapatero”.

 

Anche Ferrara ha ben colto la vera sostanza della questione, in quest’articolo:

 

Ferrara: Onu e Ue nemici del Vaticano

 

Per la chiesa cattolica, l’Onu e il Parlamento europeo sono terre infide, e vedremo tra breve perché. L’ultimo agguato onusiano è scattato sulla questione della cura dei disabili e della promozione di un loro status di eguali in terra, tema carissimo alle chiese e missioni di tutto il mondo, infaticabili nella difesa dei diritti dei deboli. Con diabolica astuzia, mentre concordavano con gli uomini del Papa un documento di promozione della dignità dei disabili, i burocrati ideologizzati delle Nazioni Unite inserivano nel testo un paio di articoli sui “diritti riproduttivi” e sui “servizi per la salute sessuale” che suonano pro abortisti. Paradosso bestiale: l’Onu promuove la dignità dei disabili e insieme la pratica di pianificazione familiare che incentiva l’aborto seriale eugenetico di bambini con imperfezioni e disabilità varie. Il Vaticano non ha firmato, i giornali hanno scritto che il Vaticano è contro i disabili.
Era accaduto lo stesso per gli omosessuali, due giorni prima. La burocrazia degli sherpa europei, nata e allevata nel Parlamento e nella commissione di Bruxelles, aveva steso un manifesto contro la criminalizzazione dei gay per conto della presidenza pro tempore francese. Lo aveva scritto in modo tale da obbligare il Vaticano a dissociarsi, scatenando una gigantesca campagna mediatica mondiale contro l’omofobia oscurantista di Ratzinger. La chiesa non ha alcuna indulgenza verso la vergogna disumana della persecuzione degli omosessuali nel mondo, ma non accetta che attraverso il linguaggio radicale dei diritti eguali si introducano le idee guida che possono portare al matrimonio omosessuale o all’adozione di bambini da parte di coppie omosessuali.

 

Segue qui: http://blog.panorama.it/opinioni/2008/12/05/ferrara-onu-e-ue-nemici-del-vaticano/

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