la Chiesa e le ricchezze (dalla newsletter agorà)

Sabato 24 e domenica 25 novembre ho partecipato alle celebrazioni del Concistoro per la creazione di 23 nuovi cardinali. La piazza la basilica di San Pietro erano uno sfavillio di luci, di colori, di oro e di porpora. Le opere d’arte brillavano in tutta la loro bellezza. La ricchezza delle musiche e degli allestimenti avrebbe rapito chiunque. A poche diecine di metri dal colonnato un fratello “senzafissadimora” seduto su un gradino e con un cartone aperto di vino a fianco, mentre passavo, indicando con il dito la facciata di San Pietro mi ha detto ad alta voce “Cerca Gesù”, omettendo il prosieguo della frase che, immagino, sarebbe stata “..non lo troverai là!”.
Un po’ di tempo fa ho partecipato ad un interessante convegno giovanile. La platea era composta da moltissimi giovani, il relatore era molto in gamba. Secondo il più classico degli schemi, dopo l’intervento il chi parlava si è reso disponibile a rispondere ad alcune domande, scritte su bigliettini e consegnate al moderatore, forse per evitare stranezze e per superare l’imbarazzo dell’uso del microfono davanti ad un pubblico numeroso.
Spesso in queste occasioni succede che, qualunque cosa dica il relatore, alcune domande sono sempre le stesse: il senso della sofferenza, come scoprire che cosa il Signore vuole da me, come parlare di Dio a chi non crede; questo fenomeno non credo sia frutto di superficialità o di distrazione da parte dei giovani, credo piuttosto che sia invece la più naturale espressione di ciò che veramente abita il cuore dei giovani e che viene sempre fuori, dal nord al sud: un bisogno di speranza, di fede, di amore di verità. 
Fra le domande tipiche e in tema con l’argomento del convegno è venuta fuori quella riguardante la Chiesa e l’uso della ricchezza. Perché non vendere tutto e darlo ai poveri? Il relatore è stato colto di sorpresa; ce l’ha messa tutta nella sua risposta, ma non ha per nulla soddisfatto i due giovani che erano al mio fianco. Tornando a Roma in treno ho pensato a cosa avrei risposto io. Mi è venuta in mente che una domanda simile fu rivolta anche a Gesù: fu Giuda a pronunciarla di fronte al gesto della peccatrice che “sprecò” un prezioso profumo versandolo sul capo di Gesù. “certamente i soldi spesi per quel profumo potevano essere dati ai poveri”. Eppure Gesù la lascia fare. Si dice che anche San Francesco che lasciò tutto ai poveri desiderava che i tabernacoli fossero d’oro, perché chi ama dona le cose più belle e preziose all’amato. Le cattedrali…quanti soldi spesi… quanti ospedali in Africa si sarebbero potuti costruire… ma quante persone hanno incontrato la Fede di fronte all’Eucaristia nelle nostra cattedrali ed hanno poi collaborato a costruire ospedali e scuole… 
La questione è complessa, non c’è dubbio… mi viene da dire che forse in un modo più semplicistico sono ben spesi tutti soldi finalizzati alla costruzione del Regno di Dio, sono sprecate e peccaminose le ricchezze accumulate e spese per altri fini, per la vanità personale, per il piacere di possedere. Il problema invoca quindi un grande discernimento personale e comunitario. Non resta altro da fare che metterci in ginocchio per adorare la povertà e la grandezza dell’Eucaristia, che chiedere perdono dei nostri egoismi e della nostra avidità; non ci resta altro da fare che sedersi intorno a un tavolo e decidere insieme circa l’uso della ricchezza dopo aver invocato lo Spirito di Sapienza e di Fortezza perché ci aiuti nel sempre nuovo ed entusiasmante cammino della conversione, sotto lo sguardo della Provvidenza che misteriosamente guarda e opera in Africa ed in Europa, in Asia ed in America, nelle favelas di Addis Abeba e nelle gioiellerie di New York.

Don Nicolò Anselmi

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...