riflessioni

IN PRIMO PIANO:
http://www.totustuus.net/modules.php?name=Content&pa=showpage&pid=28
Benedetto XVI: operare per un giusto ordine nella società!
Quale occasione migliore di questa per ribadire che operare per
un giusto ordine nella società è immediatamente compito proprio
dei fedeli laici? Come cittadini dello Stato tocca ad essi
partecipare in prima persona alla vita pubblica e, nel rispetto
delle legittime autonomie, cooperare a configurare rettamente la
vita sociale, insieme con tutti gli altri cittadini secondo le
competenze di ognuno e sotto la propria autonoma responsabilità.
Nel mio intervento al Convegno Ecclesiale Nazionale di Verona,
l’anno scorso, ebbi a ribadire che agire in ambito politico per
costruire un ordine giusto nella società italiana non è compito
immediato della Chiesa come tale, ma dei fedeli laici. A questo
loro compito della più grande importanza, essi debbono dedicarsi
con generosità e coraggio, illuminati dalla fede e dal magistero
della Chiesa e animati dalla carità di Cristo.

2) I nuovi Forum di approfondimento:
http://www.totustuus.biz/showpost.php?p=1265&postcount=7
Motu proprio: Caffarra sta con il Papa
. oggi sono stato convocato dal Cardinale. Mi ha espresso grande
compiacimento per la vostra iniziativa di laici e per il profondo
senso ecclesiale che traspare in particolare dalla lettera: è
stato colpito dal desiderio di comunione e obbedienza e dalla
giovane età dei firmatari. Mi ha espresso il desiderio di veder
iniziare la celebrazione festiva della Messa [in Rito Romano
Antico] il 1º novembre, solennità dei Santi; se non ci
riuscissimo, la domenica successiva. L’ho visto proprio
desideroso di corrispondere al desiderio del Santo Padre di
ridonare questo tesoro di fede al popolo cristiano.

IN LIBRERIA:
http://www.totustuus.net/modules.php?name=Forums&file=viewforum&f=24
Lituania. Identità europea e cristiana di un popolo
L’eredità che la Chiesa del Silenzio ha lasciato alla Lituania di
oggi è prestigiosa e fondata sul sangue dei martiri: ha
consentito negli anni 1990 un ruolo anche pubblico di preminenza
del cattolicesimo, professato da circa l’80% della popolazione.
La nuova Costituzione riconosce la Chiesa cattolica fra le nove
religioni tradizionali, cui viene concessa piena libertà
d’azione, l’insegnamento nelle scuole, l’assistenza spirituale
nelle forze armate, vari sgravi fiscali relativi a servizi
connessi con la propria attività. Ovviamente non sono mancati, e
non mancano, specie negli ultimi anni, i problemi. La Chiesa si è
dovuta confrontare con il secolarismo, con il New Age, con rinate
forme di neo-paganesimo e di occultismo. Problemi noti e comuni
in tante parti del mondo. Quello che resta è la capacità del
cattolicesimo lituano di convivere e collaborare proficuamente
con altre religioni e con altre credenze, come già avvenuto nel
passato, senza però rinunciare ad affermare la propria identità,
che, lo si voglia o no, è anche identità nazionale e genuinamente
europea.

Mons. Luigi Negri
http://www.diocesi-sanmarino-montefeltro.it/template/detailNews.asp?
IDFolder=176&IDSezione=165&IDOggetto=2427
Per il sacrificio di tanti fratelli nella ex-Birmania
Il Vescovo di San Marino-Montefeltro esprime il suo sdegno e il
suo dolore per la carneficina compiuta nella ex-Biemania dalla
giunta militare comunista al potere da circa 40 anni. E’ certo
che migliaia di oppositori sono stati incarcerati; è certo che
moltissimi sono stati fucilati e buttati nei forni crematori,
alcuni, sembra ancora vivi. I monaci buddisti, con la loro
limpida testimonianza di fede e di impegno civile, ci hanno
confermato nella idea tradizionale per la nostra concezione
cattolica, che la religione, quando è avvenimento di vita e di
compagnia, è una forza irresistibile anche dal punto di vista
della vita della società: che il loro sacrificio porti a breve,
ce lo auguriamo, frutti di libertà e di pace in questo martoriato
paese.

Radici cristiane
http://www.radicicristiane.it/
Lo "Stato-predone", altra via al socialismo egualitario
Una delle principali cause delle difficoltà economiche in cui
versano oggi le famiglie italiane è senza dubbio l’insostenibile
pressione fiscale. Tra imposte dirette e indirette, più del 50%
delle entrate dei cittadini viene forzosamente prelevato dallo
Stato. Il fenomeno non è solo italiano, ma mentre in alcuni Paesi
europei vi sono state, negli ultimi anni, significative
inversioni di tendenza, nel nostro Paese il governo di
centro-sinistra ha ulteriormente aggravato la situazione. Sarebbe
ingenuo addebitare questo fenomeno ad incompetenza o semplice
cattiva gestione da parte del governo, senza comprenderne la
dimensione ideologica. Lo strumento fiscale è sempre stato
considerato dal socialismo come un mezzo di redistribuzione delle
ricchezze, per realizzare una società ugualitaria, in cui la
proprietà privata del cittadino venga ad essere, se non
soppressa, almeno limitata.

Il Timone
http://www.iltimone.org/rivistaSommario.php?idRec=89
Ragione
Fa pena osservare la parabola discendente di una modernità che si
è affermata attraverso una tenace, persistente, spesso cruenta
contrapposizione alla "superstizione" papista. Una lotta
condotta – si legge ancora in molti libri di scuola – in nome di
quella "ragione" che ambiva a liberare il genere umano dalle
catene di una fede che lo asserviva al potere oscurantista della
Chiesa. E cominciata così, nel Settecento illuminista, l’ascesa
del mondo moderno, che ha visto dispiegarsi un processo di
scristianizzazione i cui frutti sono sotto gli occhi di tutti. Ma
la promessa di realizzare il paradiso in terra, relegando nel
solaio delle favole quello promesso dal Vangelo, non si è
concretizzata. Al contrario, da allora, ogni anno della storia ci
ha regalato spruzzi di inferno. Giunti al termine di un lungo e
sanguinoso cammino, la resa si è fatta inevitabile: accantonata
la ragione, eccoci all’affermazione del pensiero debole,
esplicita ammissione di sconfitta, e al trionfo del nichilismo,
cioè il nulla, il vuoto, l’assenza di senso e scopo del vivere e
dell’agire umano.

"VITTORIO MESSORI"
http://www.et-et.it/articoli2007/a07l06.htm
L’Opera che don Escrivà non voleva
Giovanni Paolo II in papamobile fece addirittura il periplo di
Castel Sant’Angelo. Era la liturgia di canonizzazione di
Josemarìa Escrivà de Balaguer, il "fondatore" dell’Opus Dei. Le
virgolette sono giustificate, le esigeva lo stesso interessato
quando. si scriveva di lui. "Soy un fundador sin fundamento",
sono un fondatore senza fondamento, ripeteva, scuotendo il capo.
C’è, qui, un aspetto decisivo, eppure quasi sempre ignorato,
dell’autocoscienza di una delle istituzioni cattoliche più amate.
(come confermò l’impressionante marea umana del 2002) e, al
contempo, più contestate se non detestate, talvolta persino
all’interno stesso della Chiesa. Dunque, a un lustro esatto dalla
canonizzazione, va ricordato che non solo don Josemarìa non
voleva "fondare" alcunché (meno che mai l’Opus Dei) ma vi fu
costretto e vi si accinse, come confessò, "de mala gana", di mala
voglia.

 Corrispondenza Romana
http://www.corrispondenzaromana.it/
Nello Yemen i cristiani sono considerati "terroristi"
Convertirsi dall’Islam al Cristianesimo in Yemen è pericoloso. Un
centinaio di ulema yemeniti. si sono rivolti al Presidente del
loro Paese, Ali Abdullah Saleh, chiedendo provvedimenti per
arginare le conversioni degli islamici che abbracciano la fede
cristiana, considerate addirittura come "terrorismo".
Sull’argomento è intervenuta anche la Lega Musulmana Mondiale,
criticando la presenza nello Yemen di scuole straniere e di
istituti all’interno dei quali si diffonderebbe il cristianesimo.
Il 21 settembre scorso Benedetto XVI aveva parlato del "diritto
di cambiare religione, che va garantito non soltanto
giuridicamente, bensì pure nella pratica quotidiana".

22) Agenzia Fides – "Propaganda Fide" – Città del Vaticano
http://www.fides.org/aree/news/newsdet.php?idnews=14243&lan=ita
I cattolici uruguaiani si mobilitano contro l’aborto
I cattolici dell’Uruguay si sono mobilitati rapidamente davanti
al tentativo di legalizzare l’aborto nel paese. Con 4 giorni di
anticipo, il Parlamento Uruguaiano aveva infatti annunciato che
martedì 16 ottobre 2007, l’assemblea plenaria del Senato avrebbe
votato la legalizzazione dell’aborto. Il nuovo progetto,
intitolato "Disegno di legge in difesa del diritto alla salute
sessuale e riproduttiva" ha 21 articoli distribuiti in cinque
capitoli. Gli ultimi quattro capitoli, che comprendono gli
articoli dal n. 9 fino al 21, trattano della legalizzazione
dell’aborto. Davanti a questa situazione è stata lanciata una
"Campagna per il diritto a nascere in Uruguay" nella quale si
chiede di inviare una lettera ai senatori facendo rilevare le
conseguenze dell’approvazione di questa legge.

23) Sviluppo e popolazione
http://www.svipop.org/sezioniTematicheArticolo.php?idArt=258
L’UNICEF a sostegno di una nuova campagna ONU per l’aborto
Una nuova iniziativa globale, che include un invito a legalizzare
l’aborto, è stata lanciata a New York la scorsa settimana da
diverse agenzie dell’ONU e Organizzazioni non governative (ONG).
Tra i patrocinatori dell’iniziativa – denominata Deliver Now for
Women and Children (Agisci ora per donne e bambini) – c’è anche
il Fondo delle Nazioni Unite per i bambini (UNICEF), un’agenzia
che ufficialmente continua a negare ogni proprio sostegno
all’aborto sotto qualsiasi forma esso sia.

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