Bagnasco:orientamento x l’azione

Conferenza Episcopale Italiana
CONSIGLIO PERMANENTE
Roma, 17-19 settembre 2007

PROLUSIONE DEL PRESIDENTE

[…]
13. Il valore intangibile della persona e della vita umana, vita
che deve essere accolta e accudita fin dal sorgere, ed amorevolmente
accompagnata fino al suo naturale tramonto; la famiglia fondata sul
matrimonio, cellula fondante e inarrivabile di ogni società; la
libertà dei genitori nell’educare i figli; il sereno senso del limite
che accompagna la parabola dell’umana esistenza; il codice morale che
si radica nell’essere profondo e universale dell’uomo e si esplicita
e perfeziona in Gesù; la libertà che – lungi dall’essere mero
arbitrio – è impegnativa adesione al bene e alla verità: vedo qui i
capisaldi della storia e della tradizione del nostro popolo. Essi
costituiscono l’ethos di fondo che – nonostante incoerenze e nuove
sfide – dà corpo a quel senso di reciproco riconoscimento e di comune
appartenenza che ci fa sentire "società", "casa" aperta e accogliente
verso tutti coloro che vogliono rispettosamente entrare.

Sovviene quel che diceva il teorico marxista Roger Garaudy, nel suo
studio intitolato "Il marxismo e la morale" (1948): "Il cristianesimo
ha creato una nuova dimensione dell’uomo: quella della persona umana.
Tale nozione era così estranea al razionalismo classico che i Padri
greci non erano capaci di trovare nella filosofia greca le categorie
e le parole per esprimere questa nuova realtà. Il pensiero ellenico
non era in grado di concepire che l’infinito e l’universale potessero
esprimersi in una persona".

Come la storia dimostra, la vera civiltà non nasce da una buona
organizzazione, ma da un’anima buona, cioè da quell’insieme di ideali
spirituali, alti e nobili, che riguardano non tanto il funzionamento
di un’esistenza, ma il senso dell’esistere. Riaffiora un’affermazione
del poeta latino Giovenale: "Considera sommo crimine… perdere per la
vita le ragioni del vivere". È vero, ci sono valori ai quali vale la
pena dedicare la vita: barattarli, questi valori, significherebbe
annichilire le sorgenti della vita stessa. Là dove essa perderebbe il
suo significato. E ciò vale per i singoli come per la società: anche
un Paese e la sua civiltà hanno contenuti culturali e valori
spirituali che giustificano l’impegno di una vita. Quando questi non
esistono più o sono irreparabilmente aggrediti, allora vengono meno
le fondamenta stesse e le energie vitali che sostengono ogni
autentica comunità.

Solo su simili premesse, che vanno continuamente custodite e
alimentate, un Paese vive e prospera. Ed ecco perché ogni attentato
alla vita, alla famiglia, alla libertà educativa, alla giustizia e
alla pace… troverà sempre una parola rispettosa e chiara da parte
della Chiesa. Mi si permetta, al riguardo, un rapido ma accorato
riferimento allo scenario internazionale. Ossia, alla vicenda che,
nelle ultime settimane, ha visto protagonista Amnesty International,
a proposito della clamorosa inclusione, tra i diritti umani
riconosciuti, della scelta di aborto, magari anche solo nei casi di
violenza compiuta sulla donna. Sono derive che ci rendono
ulteriormente avvertiti del pericoloso sgretolamento a cui sono
sottoposte le consapevolezze umane anche più evidenti, e della
necessità quindi di una presenza qualificata a contrastare simili
esiti.

Cari Confratelli, l’Italia merita un amore più grande! L’incanto
della sua natura, la ricchezza della sua storia, la fecondità delle
sue radici cristiane, la fioritura delle sue tradizioni, quella
diffusa sensibilità che è nell’animo della sua gente insieme ad una
intelligenza creativa, meritano un maggior apprezzamento da parte di
tutti e un rinnovato senso di appartenenza e di amore al Paese.
Meritano una responsabilità più grande!

Come Pastori, e insieme alle nostre comunità, continueremo ad
annunciare Cristo, riscatto e speranza dell’uomo. Lo annunceremo con
tutta la fede e la passione di cui siamo capaci; lo annunceremo quali
che siano le conseguenze sul piano umano, persuasi che annunciare
Cristo è servire l’uomo e che il Vangelo è sempre fonte di umanità
vera per tutti.

Affidiamo noi stessi, le nostre Chiese, il nostro amato Paese alla
Vergine Maria, da ogni parte invocata dal nostro popolo con le
espressioni più belle della filiale devozione.

+ Angelo Bagnasco
Presidente 

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