arrestato un vescovo cinese

religiosa per la comunità cristiana e condanna l’ingerenza di
organizzazioni politiche nella vita della Chiesa, con esplicito
riferimento all’Associazione Patriottica (Ap), il cui scopo è
edificare una Chiesa nazionale, separata dalla Santa Sede.

A conferma del carattere "anti-papale" dell’arresto, i membri
dell’Ap hanno affisso sulla residenza di mons. Jia e sull’edificio
che funge da luogo di riunione, il sigillo di appartenenza
all’Associazione, rifiutato dal vescovo e dai fedeli.

Finora il governo cinese ha risposto in modo stranamente sobrio alla
Lettera del Papa. L’Ap ha invece bloccato i siti che contengono il
testo del documento pontificio e ha proibito la diffusione della
Lettera. In più, ha fatto arrestare alcuni sacerdoti e indurito le
loro condizioni di detenzione. Secondo fonti di AsiaNews almeno 11
sacerdoti sono in arresto in diverse regioni della Cina.

La diocesi di Zhengding, a 270 km a sud di Pechino, raduna circa 110
mila fedeli della Chiesa sotterranea.

Mons. Giulio Jia Zhiguo, 73 anni, ha passato più di 15 anni in
prigione. Dal 1980, da quando è vescovo sotterraneo, subisce di
continuo arresti e sequestri durante i quali è sottoposto a sessioni
politiche (lavaggi del cervello) perché accetti di sottomettersi
all’Associazione Patriottica. L’ultimo suo sequestro era avvenuto il
5 giugno scorso. Il vescovo era stato poi rilasciato il 22 giugno
scorso.
 

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