Cina: come risponde al Papa

Arresti e isolamento di sacerdoti:
la risposta dei governi locali alla Lettera del Papa

Gli arresti e i controlli hanno bloccato tutte le attività estive
delle comunità sotterranee. Ai familiari è proibito visitare i
prigionieri. Il disegno sembra essere quello di ridurre
"all’obbedienza" all’Associazione Patriottica tutti i fedeli delle
comunità non ufficiali…

Roma (AsiaNews) – Almeno 11 sacerdoti della chiesa sotterranea sono
in arresto in diverse regioni della Cina. Fonti di AsiaNews affermano
che dal maggio scorso le loro condizioni si sono aggravate a causa
della Lettera del Papa ai fedeli cinesi.

Nell’Hebei, Zhejiang e Mongolia Interna tutte le attività della
chiesa sotterranea, non riconosciuta dal governo, sono state
bloccate. Durante l’estate i sacerdoti dedicano tempo a raduni e
catechesi di ragazzi e adulti, ma il controllo della polizia e gli
arresti di diversi sacerdoti, hanno reso impossibile gli incontri.
Gli ultimi arresti sono avvenuti lo scorso 24 luglio, nella regione
di Ximeng (Mongolia Interna): tre sacerdoti dell’Hebei sono stati
arrestati dalle forze di sicurezza. Si tratta di p. Liang Aijun, 35
anni; Wang Zhong, 41 anni; Gao Jinbao, 34 anni. Secondo fonti di
AsiaNews, i tre si trovavano in Mongolia per missione.
Nell’Hebei, il p. Liu Tai, 50 anni, è stato arrestato nella contea di
Zhoulu.

Fonti locali di AsiaNews affermano che questa serie di arresti è "una
risposta dei governi locali alla Lettera del papa". Le fonti notano
infatti un indurimento della polizia e dell’Associazione Patriottica
proprio in corrispondenza dell’uscita della Lettera, fissata per la
Pentecoste del 27 maggio (e poi distribuita il 30 giugno).

Settimane prima della Pentecoste, la polizia ha decretato
l’isolamento di diversi sacerdoti dell’Hebei che sono ai lavori
forzati proibendo ai parenti di poterli visitare. Secondo tali fonti,
nell’Hebei vi sono 6 sacerdoti che stanno scontando pene da uno a 3
anni per attività religiose illegali. Fino allo scorso maggio i
parenti potevano andare a trovarli portando cibo e biancheria.
Un indurimento è registrato anche nel Zhejiang. Il sacerdote Jiang
Sunian, cancelliere della diocesi di Wenzhou, a cui era stato
promesso una liberazione anticipata per motivi di salute, dovrà
rimanere in prigione fino alla scadenza della pena, cioè fino alla
fine di agosto 2007. P. Jiang era stato arrestato nell’agosto scorso
per aver falsificato il suo passaporto e poter andare in
pellegrinaggio a Roma.

Secondo alcuni sacerdoti locali, le violenze contro la Chiesa
sotterranea mostrano il disprezzo delle autorità cinesi verso le
aperture amichevoli e coraggiose di Benedetto XVI al governo cinese.
Essi ricordano che anche nel ’99, in occasione di alcuni dialoghi fra
Cina e Vaticano su possibili rapporti diplomatici, vi sono stati
arresti e indurimenti. Un documento segreto del Partito comunista,
del 17 agosto 1999, decretava che "qualunque sia il futuro delle
relazioni sino-vaticane" occorreva ridurre all’obbedienza la Chiesa
sotterranea, attraverso una rieducazione a cura dell’Associazione
Patriottica. Il documento affermava che a chi rifiuta la
rieducazione "verrà negato ogni diritto di svolgere attività come
prete". I responsabili di sommosse o azioni illegali [come celebrare
la messa in luoghi non registrati, o nelle case; fare processioni
senza permesso, ecc.] "saranno trattati severamente dall’autorità
poliziesca".

AsiaNews 02/08/2007  

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