Cattolici bocciano patito democratico

I cattolici annullano l’unione di fatto tra Ds e Margherita

Non è ancora nato, eppure il Partito democratico già non piace ai
cattolici. Con buona pace di chi vede nella nuova formazione
politica l’incarnazione del verbo "cattocomunista".
Il dato è emerso da un sondaggio commissionato dalla Margherita
all’Ipsos e lascia poco spazio a dubbi: i numeri sanciscono che i
cattolici praticanti stanno abbandonando il centrosinistra a
vantaggio del centrodestra. Le intenzioni di voto sono crollate dal
44 per cento del febbraio del 2005 al 26 per cento del giugno di
quest’anno. Nello stesso periodo i cattolici che scelgono il
centrodestra sono passati dal 36 al 52 per cento.

Se non una debacle, quanto meno un campanello d’allarme per la
formazione politica in via di costituzione, visto che il potenziale
elettorato è per la gran parte credente.
Vero, l’indagine è stata svolta quando ancora mancavano le
candidature margheritine per il Partito Democratico (Rosy Bindi e
Enrico Letta), che più di altre potrebbero intercettare i voti del
popolo della Chiesa, ma dal sondaggio esce chiara la richiesta di
discontinuità rispetto alle scelte del governo in carica. Il 52 per
cento dei cattolici praticanti di entrambi gli schieramenti chiede
una politica "chiaramente alternativa" rispetto a quella
dell’esecutivo Prodi. A salvarsi, a sinistra, è solo Walter
Veltroni. La candidatura a leader del Pd del sindaco di Roma è vista
positivamente dal 54 per cento dei praticanti, impegnati nella vita
parrocchiale.

Nelle opinioni dei credenti non sembra avere molto peso
l’orientamento del Vaticano: pur condividendo per l’iniziativa del
Family day (solo il 7 per cento dei praticanti lo ritiene un segno
di chiusura), i cattolici non sono per la linea dura contro le
coppie di conviventi.
Eppure il dato fa riflettere. E discutere, soprattutto gli esponenti
Dl, eredi del Ppi. Dall’emorragia del voto cattolico, secondo Luigi
Bobba, il Pd deve trarre una lezione e un nuovo corso: "Per risalire
la china nel consenso tra i credenti non si può non tenere conto
delle due intuizioni contenute nel Manifesto Rutelli: cambio di
rotta nella linea del governo e alleanze di nuovo conio". Mentre per
il prodiano doc Franco Monaco, l’indagine Ipsos è "Curiosa. O meglio
curiosa la sua interpretazione tirata per i capelli: i cattolici,
disamorati dal governo, entrati in sofferenza verso il
centrosinistra con la fecondazione assistita e il family day e
preoccupati per l’egemonia della sinistra laica, tiferebbero per
Veltroni e invocherebbero alleanze di nuovo conio".
Conclusione: "Indovinello: chi ha commissionato l’indagine? Che
preluda a una lista Teodem per Walter?".

di Matteo Durante
(C) Panorama, Mercoledì 1 Agosto 2007 alle 12:39  

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