spunti settimanali

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http://primopiano.totustuus.info/
Card. Caffarra: i DICO e il dovere della coerenza
Vorrei però richiamare in particolare l’attenzione sulle
parole che la Nota rivolge a chi ha il dovere di fare le
leggi, e professa la fede cristiana nella Chiesa cattolica.
Per avere una comprensione esatta del testo della Nota è
necessario tenere presente la dottrina cattolica circa la
coscienza morale, il Magistero della Chiesa, ed il rapporto
fra le due realtà (cfr. per es. Lett. Enc. Veritatis
splendor 64,2; EE8/1664), riassunta per altro nelle sue
linee essenziali nel Catechismo della Chiesa Cattolica (§§
1776-1794). La vera laicità rende possibile a chiunque,
credenti compresi, di proporre la propria concezione di vita
buona mediante argomentazioni razionali e quindi da tutti
condivisibili. Il richiamo alla coerenza fatto nella Nota è
quindi assai pertinente. La coerenza infatti non significa
richiamarsi a poteri estranei all’impegno politico, né
confessionalismo. Significa offrire il proprio originale
contributo perché anche mediante l’ordinamento giuridico sia
promossa e difesa la singolare preziosità del matrimonio e
della famiglia, e quindi la dignità della persona. Cristiani
incoerenti impoverirebbero l’argomentazione e la
deliberazione pubblica, privandole gradualmente di una
visione dell’uomo che è generatrice di vero umanesimo.

MONS. ALESSANDRO MAGGIOLINI"
http://www.alessandromaggiolini.it/bin/servlet/mediabox.servlets.presentation.DettaglioInfo?idInfo=35915&url=dettaglioRassegna.jsp
Sessualità depravata e confusione forse voluta
Come si ricorda l’inizio avvenne con i PACS, vale a dire con
Patto Civile di Solidarietà. Poi si giunse ai Dico: diritti
e doveri delle persone stabilmente conviventi. Non si sa a
quali formule si giungerà. Il nocciolo della questione,
almeno all’inizio, consisteva nel distinguere delle
convivenze libere da qualsiasi vincolo, tranne che da quello
di poter abbandonare lo pseudoconiuge secondo il capriccio
del momento. La grande – enorme – diversità tra libere
convivenze e PACS o Dico consisteva nel fatto che i PACS o i
Dico erano istituti appartenenti all’ordine giuridico
pubblico, mentre l’alternativa era l’assumere delle
iniziative senza nessuna norma giuridica.

14) "MONS. LUIGI NEGRI "
http://www.oecumene.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=127561
Una grande congiura di carattere ideologico
Si tratta di una grande operazione, di una grande congiura
di carattere ideologico, che utilizza l’impero
mass-mediatico per scardinare, sradicare quella tendenza,
quella tensione a Gesù Cristo, che ciascun uomo porta
naturalmente iscritta in sé, perché nel cuore di ogni uomo
sta la grande domanda di senso, di verità, di bellezza e di
giustizia, che nessuna ideologia e nessuna tecnologia potrà
mai produrre. Quindi, si tratta di un’operazione
terribilmente compiuta a freddo, attraverso l’uso di mezzi
economici e tecnologici immensi, ma che si potrebbe trovare
di fronte un grande interlocutore, un grande oppositore: l’oppositore
del popolo cristiano che vive la sua identità con gioia, con
letizia, con forza, determinato ad annunziare Cristo a tutti
gli uomini.

15) "RINO CAMMILLERI"
http://www.rinocammilleri.it/beyondengine/frontend/exec.php?id_content_element=455
Scimmie
Il parlamento delle Baleari è il primo a mondo ad aver
riconosciuto i "diritti umani" delle scimmie, sebbene nelle
Baleari di scimmie non ce ne sia neanche l’ombra. A quanto
pare, alla Spagna il "modello Zapatero" non basta più e
cerca di rendersi simile al "modello Almodovar", una
grottesca sodoma e gomorra in cui tutto quel che può
riferirsi al buonsenso sia capovolto. Il progetto di stilare
carte sui diritti delle scimmie dovrà estendersi, secondo i
balearesi, al mondo intero, tant’è che lo si sta proponendo
in sede europea.

ANTONIO SOCCI"
http://www.antoniosocci.it/Socci/index.cfm?circuit=Main&name=CaricaOggetto&modalita=view&rnd=0.976001632086&id=474
Caso Bagnasco. Minacce ai preti: una specialità dei
comunisti
Le scritte apparse a Genova contro il vescovo, attuale
presidente della Cei ("Bagnasco a morte", "Bagnasco attento,
ancora fischia il vento") corredate da falce e martello,
stella delle Br e "P38", sembrano sottovalutate o snobbate.
Haidi Giuliani, senatrice di Rifondazione comunista (e madre
di Carlo Giuliani) ha dichiarato che sono "scritte stupide",
ma "non è da darci tutta questa rilevanza, anche perché can
che abbaia non morde". Forse la senatrice Giuliani ha
dimenticato che in Italia, nel recente passato, alcuni che
abbaiavano minacce poi hanno anche morso. E ferocemente.
Parlo dell’estremismo rosso degli anni Settanta che – senza
essere stato fermato al tempo dei proclami – diventò
terrorismo politico ferendo gravemente la nostra democrazia.

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