da pacs alle adozioni ai gay

PACS: in Gran Bretagna agenzie cattoliche costrette ad
affidare bambini ai gay

Ha destato scalpore la notizia, apparsa sul quotidiano
"Indipendent" del 21 gennaio 2007, del tentativo fatto dal
Segretario di Stato per le Comunità Ruth Kelly di esentare
le agenzie di adozione cattoliche dalla normativa corrente
che prevede – in omaggio alla dichiarazione dei diritti
umani di Bruxelles del 2 giugno 2005 – che le coppie
omosessuali non possano essere escluse dal processo di
adozione.
Le disposizioni della nuova Legge sull’Uguaglianza
sanciscono, tra le altre cose, l’equivalenza degli
orientamenti sessuali in materia di adozioni. Ciò significa
che non sarà permesso a nessuno di rifiutare l’affidamento
in adozione di fanciulli a coppie omosessuali, in quanto
atto gravemente discriminatorio.

Il tentativo del Segretario di Stato Kelly, scrive indignato
l’articolista dell’"Indipendent", costituirebbe un atto
discriminatorio gravemente lesivo dei "diritti" dei gay.
In realtà, a causa di questa normativa, non solo le agenzie
cattoliche, ma quasi tutte quelle ispirate dalle varie
confessioni religiose presenti nel Regno Unito, inclusi i
mussulmani, si vengono a trovare nella stessa difficile
posizione. Ecco quindi il tentativo di dispensarle da un’azione
tanto ripugnante alla coscienza dei credenti.
Messa in minoranza dal Gabinetto e attaccata dalla stampa
liberale, la Kelly, cattolica praticante, ha dovuto far
marcia indietro.

Dare le dimissioni da ministro sarebbe stato un atto di
eroismo troppo sublime per essere contemplato, ma non sono
mancati gli articoli che lo hanno richiesto a gran voce e
sostenuto, facendo uso dell’antica logica protestante
secondo cui i cattolici sono inadatti ai posti di governo
perché settari, indottrinati e quindi non sufficientemente
equanimi nella gestione della cosa pubblica.

Il Cardinale arcivescovo di Londra, Primate di Inghilterra e
Galles, ha già annunciato che – rebus sic stantibus – le
agenzie cattoliche dovranno prima o poi chiudere per non
dover sottostare ad una normativa tanto ripugnante ed
offensiva per la coscienza dei credenti.
Il fatto è ancora più deplorevole dal momento che esse sono
le più attive e le più numerose e che il loro merito è
riconosciuto dai loro stessi avversari "ideologici".

Il fallito tentativo ministeriale di fare un’eccezione a
favore loro, come pure delle altre agenzie ispirate da
gruppi di fede diversa, ha rappresentato una grande
delusione ma non tale da far si che i fedeli si perdessero d’animo.
Essi invece hanno dato il via ad una imponente raccolta di
firme per una petizione già depositata presso la residenza
del Primo Ministro che reitera la richiesta di esenzione
dalla nuova legge per le agenzie di adozione cosiddette
"confessionali".

Si spera, con tale mezzo, di stimolare la discussione,
alzare il profilo del dibattito e far comprendere ai
governanti quanto fortemente sentita sia tra il pubblico, la
necessità di rispettare l’integrità delle coscienze. Solo
così si potrà evitare che gli orfani, gli elementi più
vulnerabili della società, vengano a soffrire a causa del
malinteso filantropismo e della falsa tolleranza del moderno
imperante laicismo.(CR/986 del 31 marzo 2007)

http://www.corrispondenzaromana.it/

__._,_.___

Annunci

Lascia un commento

Archiviato in Senza categoria

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...