pacs: crotone dice no

Dalla Calabria la sveglia in difesa della famiglia
Il vescovo Graziani: basta a volgarità e comunicazione
scorretta
E alle 19 suoneranno le campane

In piazza contro i Dico, per la famiglia.
La piazza sarà quella della Resistenza, il luogo più
centrale di Crotone.
La prima iniziativa del genere in Italia a cui si annuncia
la partecipazione di migliaia di presenze.
A organizzare la manifestazione, l’Unione giuristi cattolici
della Calabria e la consulta diocesana per l’apostolato dei
laici.
Gruppi, movimenti e associazioni si sono mobilitati assieme
a tutte le parrocchie della diocesi.
Tutto è stato pensato nei minimi particolari.
E in tanti arriveranno dalle altre città della Calabria.

«Contestualmente all’inizio della manifestazione, previsto
per le 19.00 – spiega Giancarlo Cerrelli, presidente
regionale dei giuristi gattolici -, a Crotone e nel resto
della provincia suoneranno le campane di tutte le chiese:
iniziativa che si contrappone al suono delle sveglie della
manifestazione di Roma di sabato scorso. Non è il Vaticano
che parla – aggiunge – ma i cittadini cattolici, che
dimostreranno di non essere una minoranza».

Lo scopo è quello di testimoniare e dire a chiare note: «I
Dico: No! Sì alla Famiglia». Questo è lo slogan del raduno
che vuole «unirsi ai richiami del Magistero in difesa della
famiglia».

La manifestazione sarà introdotta dallo stesso Cerrelli, in
rappresentanza della Consulta. Seguirà la relazione di
Domenico Airoma, magistrato a Napoli, poi l’intervento – in
collegamento – del senatore Alfredo Mantovano e le
conclusioni del vescovo della diocesi di Crotone – Santa
Severina, Domenico Graziani.

Per monsignor Graziani le motivazioni del raduno non
riguardano esclusivamente la protesta contro il decreto del
governo ma «vogliamo esprimere pubblicamente tutto il nostro
sdegno contro la volgarità della manifestazione svoltasi a
Roma e contro una comunicazione pubblica che affronta questi
temi in modo sbagliato e scorretto. Questo non appartiene
alla cultura del nostro Paese e tanto meno alla cultura
della nostra terra calabrese».

Prevista la diffusione di un documento contro i Dico e a
favore della famiglia, a firma delle aggregazioni laicali,
che sarà poi consegnato al senatore Mantovano per essere
trasmesso a tutte le sedi istituzionali.

Dalla Calabria parte quindi, una forte sollecitazione ai
laici cattolici d’Italia.
Una sveglia: «Si intende far nascere – conclude Cerrelli –
una presa di coscienza per cui i cattolici non rimangano
nelle sagrestie e sappiano dare vita a un movimento di
opinione pubblica perché non vengano messi a rischio
principi e valori sanciti dalla legge naturale e morale,
prima ancora che dalla dottrina della Chiesa».

«È significativo – conclude una nota dei promotori – che
quella di stasera sia la prima manifestazione di piazza a
Crotone che non rivendichi beni di interesse materiale, ma
che difende principi, e in specie la difesa della famiglia
fondata sul matrimonio, come cellula naturale e fondamentale
della società».
A Crotone un micro test in attesa dell’appuntamento
nazionale for family.
Una tv locale trasmetterà la manifestazione sul sito
http://www.videocrotone.tv.

da Crotone
Antonio Capano
(C) Avvenire, 15-3-2007

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