corteo di ieri a Roma sui dico

In piazza il 10 marzo, l´Arcigay compra spazi su mille bus:
foto di coppie omosex

http://www.fattisentire.net/modules.php?
name=News&file=article&sid=1938

ROMA – Foto-polaroid all´interno di mille autobus per
rilanciare la sfida sulle unioni civili.
È l´iniziativa dell´Arcigay che ha comprato gli spazi
dall´Atac in vista della manifestazione del 10 marzo.
All´evento ha dato il proprio patrocinio il Comune di Roma,
e dal centrodestra – ma anche da qualche settore della
maggioranza in Campidoglio – scatta la polemica.

«Questo mese – spiega Fabrizio Marrazzo, presidente
dell´Arcigay capitolina – ricorre il sessantesimo
anniversario della prima macchina Polaroid. Queste immagini
a lungo sono state l´unico metodo per gli omosessuali di
aggirare i pregiudizi nei laboratori fotografici. Unendo
ricordi personali e la necessità di una legge nazionale che
elimini le discriminazioni per le coppie conviventi e che
vada oltre i Dico che non ci soddisfano, arriveremo alla
manifestazione del 10».

Nelle immagini che presto i romani vedranno all´interno dei
bus dell´Atac, coppie di uomini o di donne che si mostrano
nella normalità di un abbraccio o di uno sguardo, con sotto
i loro nomi e frasi come "Sveglia! È l´ora dei diritti",
titolo della manifestazione.

Il Comune di Roma, attraverso l´assessorato alle Pari
Opportunità, assegna il proprio patrocinio al corteo, e la
polemica dal centrodestra contro il Campidoglio è immediata.
Maurizio Gasparri, ex ministro di An, attacca «il buonista
Veltroni che a nome dell´intera città patrocina le
manifestazioni contro la famiglia promosse da organizzazioni
omosessuali».
Per Francesco Giro, coordinatore laziale di Forza Italia,
«il patrocinio del Comune alla manifestazione nazionale
dell´Arcigay dimostra ancora una volta che la giunta
Veltroni è sottomessa ai condizionamenti della sinistra
radicale e massimalista. L´evento rischia addirittura di
trasformarsi in un clamoroso pronunciamento politico contro
il governo Prodi. Secondo i promotori della manifestazione
che si terrà con la benedizione del sindaco Veltroni, Prodi
è colpevole di aver scelto i Dico e non i Pacs, proprio nel
momento in cui anche i Dico sono stati esclusi dal
Dodecalogo del governo per evitare spaccature nella
maggioranza».
E se Fabio Rampelli, deputato di An, fa i complimenti a
Veltroni per quello che definisce «un autogol», anche nella
maggioranza capitolina si registrano voci di dissenso: «La
decisione di patrocinare la manifestazione ci lascia
perplessi» fa sapere Gianfranco Zambelli, presidente del
gruppo Udeur nell´aula Giulio Cesare.

A tutti risponde Mariella Gramaglia, assessore alle Pari
Opportunità: «Il patrocinio a questo genere di
manifestazioni lo abbiamo sempre concesso. Rivendico la
giustezza della scelta, che tra l´altro non comporta spese
per l´amministrazione comunale. Eventi come questo hanno lo
scopo di stimolare l´attenzione dell´opinione pubblica su
temi come quelli del rispetto dei diritti civili, del
superamento di discriminazioni e barriere davvero
anacronistiche».

di GABRIELE ISMAN
giovedì 01 marzo 2007 , (C) Repubblica

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